Molino Piantoni per il sociale

Pubblicato il 5 Giugno 2014 Categoria:
L’azienda partecipa all’importante progetto sociale per l’occupazione femminile promosso dal Comune e dalla Parrocchia di Castelcovati, nel Bresciano. Un aiuto concreto a sostegno del territorio e dei suoi abitanti.
Il profondo legame con la tradizione unito alla volontà di fare qualcosa di concreto per il territorio e per i suoi abitanti sono le leve che hanno spinto Molino Piantoni a partecipare a un importante progetto sociale che coinvolge, insieme ad alcuni sostenitori locali, il comune e la parrocchia di Castelcovati.
Il profondo legame con la tradizione unito alla volontà di fare qualcosa di concreto per il territorio – Castelcovati, nel Bresciano – e per i suoi abitanti sono le leve che hanno spinto Molino Piantoni a partecipare a un importante progetto sociale che coinvolge, insieme ad alcuni sostenitori locali, il comune e la parrocchia di Castelcovati.
Obiettivo dell’iniziativa è la collocazione lavorativa di donne del paese, disoccupate e inoccupate, in gravi difficoltà economiche.
Come molti altri comuni infatti, anche questo territorio ha risentito pesantemente della crisi, sia sul fronte maschile che su quello femminile. E sono proprio queste ultime a beneficiare del progetto sociale che prende spunto da una tradizione locale “I Canunsei de Sant’Antone”- tipici ravioli fatti a mano.
Partendo da una sagra annuale che ogni anno attira moltissimi visitatori – il 17 gennaio, festa del patrono – è nata l’idea di produrre ravioli tutto l’anno. L’iniziativa da un lato aiuterà le famiglie di donne in difficoltà e dall’altro valorizzerà e porterà avanti una tradizione molto amata dai Castelcovatesi e dai molti buongustai italiani.
Un progetto ambizioso così come ambiziosa è la sfida che ne è seguita: preparare il raviolo più lungo del mondo. Un appuntamento “da guinness dei primati” in programma per l’8 giugno.
Molino Piantoni non ha voluto far mancare il suo sostegno ai compaesani, a dimostrazione del profondo legame tra il Molino e la zona in cui è nato, ormai oltre 150 anni fa; un legame che parte dal passato ma punta al futuro.
Non resta che aspettare l’8 giugno per scoprire se Castelcovati è da record.

 

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