Obiettivo dell’iniziativa è la collocazione lavorativa di donne del paese, disoccupate e inoccupate, in gravi difficoltà economiche.
Come molti altri comuni infatti, anche questo territorio ha risentito pesantemente della crisi, sia sul fronte maschile che su quello femminile. E sono proprio queste ultime a beneficiare del progetto sociale che prende spunto da una tradizione locale “I Canunsei de Sant’Antone”- tipici ravioli fatti a mano.
Partendo da una sagra annuale che ogni anno attira moltissimi visitatori – il 17 gennaio, festa del patrono – è nata l’idea di produrre ravioli tutto l’anno. L’iniziativa da un lato aiuterà le famiglie di donne in difficoltà e dall’altro valorizzerà e porterà avanti una tradizione molto amata dai Castelcovatesi e dai molti buongustai italiani.
Un progetto ambizioso così come ambiziosa è la sfida che ne è seguita: preparare il raviolo più lungo del mondo. Un appuntamento “da guinness dei primati” in programma per l’8 giugno.
Molino Piantoni non ha voluto far mancare il suo sostegno ai compaesani, a dimostrazione del profondo legame tra il Molino e la zona in cui è nato, ormai oltre 150 anni fa; un legame che parte dal passato ma punta al futuro.
Non resta che aspettare l’8 giugno per scoprire se Castelcovati è da record.